giovedì 10 luglio 2008

C'è spazio per il Bardolino: lo dice Jamie Goode

“C’è spazio per questo genere di vini”: coi tempi che corrono, coi consumi in calo e la concorrenza globale, un’affermazione del genere è di quelle che tirano su il morale. Soprattutto se a farla è un giornalista inglese di notevole autorevolezza e se il vino in questione è il Bardolino.
Con ordine: il collega in questione è Jamie Goode e del Bardolino ha parlato ieri sul suo blog The Wine Anorak. Racconta di un viaggio aereo di ritorno dal Portogallo, di un terribile pasto a bordo e di un vino che...
Chi vuol leggere il testo in originale in inglese può cliccare qui, altrimenti qui sotto c’è la mia traduzione.
“Sto provando un Bardolino stasera, dopo essere tornato dal Portogallo. Il catering di bordo della Tap non brilla mai molto, ma di recente hanno rimpiazzato il sandwich tiepido semiedibile di prosciutto e formaggio con una grottesca alternativa riempita con una carne grigio chiara senza alcun sapore e dalla consistenza di un cartoncino bagnato. Così sto cercando di salvare il mio palato con del vino.
È un Bardolino, e non lo definirei propriamente un vino rosso, perché pare piuttosto un rosè carico. Credo che lo potreste chiamare un ibrido fra rosso e rosè. Pensate a un Beaujolais italiano e non sarete lontani dal vero. Ma non è affatto una frivola bevanda alcolica: è anzi quasi un vino ‘gastronomico’, con una buona acidità e un pelo di presenza tannica sul finale.
Guerrieri Rizzardi Bardolino Classico 2007 Veneto, Italia
Rosso leggero nel colore, è più un rosè molto scuro che non un rosso. Una dolce, brillante ciliegia domina al naso e al palato. È abbastanza rotondo, con una ricca tessitura, un accenno di sapidità e giusto un pizzico di tannino speziato sul finale. Gioioso e piuttosto bevibile, funzionerebbe bene anche con un buon numero di piatti. C’è spazio per questo genere di vini”.
Poi il punteggio: 87/100. Niente male davvero.
A proposito: ringrazio Franco Ziliani per avermi segnalato il post di Jamie Goode.

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