Che il Bardolino sia un vino adatto alla cucina asiatica l'ho già sottolineato su questo blog.Adesso il tema torna a riproporsi con l'uscita di un bel libro della giornalista americana Patricia Guy, da anni trapiantata a Verona, e del collega Edwin Soon.
Hanno scritto un volume a quattro mani dedicato alla loro comune passione per il vino e la cucina. E la cucina in questione è quella , appunto, asiatica, che appare così difficile da abbinare al vino.
L'opera (174 pagine, belle foto a colori, una strenna perfetta) s’intitola “Wine with Asian food”, sottotitolo "New frontiers in taste" - nuove frontiere del gusto - ed è, com'è facile intuire, in inglese. È edito da Tide-Mark Press. Lo trovate in vendita on line sull’edizione inglese di Amazon. Descrive una cinquantina di piatti della cucina della Cina, dell’India, della Thailandia, di Singapore, del Giappone, della Malaysia, accompagnati da vari suggerimenti vinicoli.
C’è, fra gli abbinamenti proposti, anche qualche intrigante proposta a tema bardolinista e chiarettista.
Con l’indonesiano Rendang, originario di Sumatra, fatto con carne bovina speziata col curry, si propone “un buon Bardolino de Le Fraghe o Guerrieri Rizzardi o qualcun altro dei più qualificati produttori della zona”. Ma si aggiunge anche: “Non scegliete un Bardolino Superiore con questo piatto dato che la parola ‘Superiore’ indica che il vino è stato invecchiato più a lungo, mentre il piatto chiama i freschi aromi fruttati del Bardolino giovane”.
Con il Sayor lodeh (ortaggi al curry), una ricetta della Malaysia, si opta invece per un rosè come un Cerasuolo d’Abruzzo, un Salice Salentino Rosato o un Bardolino Chiaretto.

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