sabato 11 ottobre 2008

Spazio Novecento n. 3: Leopoldo Mastelloni

La foto qui accanto, scattata a Spazio Novecento durante la cena di ieri sera, mostra Stefania Monaco (ufficio stampa Spazio Novecento), la nostra "inviata" Paola Giagulli e l'attore Leopoldo Mastelloni in un brindisi bardolinista.
La sua biografia potete leggerla su Wikipedia.
Una sintesi qui di seguito.
Debutta giovanissimo come attore a Napoli, nel 1965. Agli inizi degli anni Settanta viene notato da Antonello Falqui, maestro del varietà televisivo italiano, che lo vorrà insieme a Loredana Bertè e Christian De Sica nello spettacolo "Bambole, non c'è una lira!". Al Festival dei due mondi di Spoleto, nel 1975, interpreta insieme a Massimo Ranieri, Angela Luce e Mariano Rigillo "Napoli, chi resta e chi parte", di Raffaele Viviani, messo in scena da Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1976 va in scena al Teatro Tenda di Roma in "Mastellomania", e dal 1976 al 1980 replica "Carnalità" di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1980 torna al varietà televisivo con Antonello Falqui nelle cinque puntate di "Studio '80" e appare nel film "Inferno" di Dario Argento. Successivi impegni cinematografici sono in "Culo & Camicia" di Pasquale Festa Campanile, con Renato Pozzetto, "Per favore occupati di Amelia" di Flavio Mogherini, "Russicum" di Pasquale Squitieri, mentre in ambito teatrale, porta in scena testi di Eduardo De Filippo ("Sabato, domenica e lunedì"), Carlo Goldoni ("La bottega del caffè"), Giuseppe Patroni Griffi ("Cammuriata" e "Tragedia reale"), Luigi Pirandello ("Questa sera si recita a soggetto"), Raffaele Viviani ("La morte di Carnevale").

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