venerdì 31 ottobre 2008

Cinque giorni con il Novello

Doppio appuntamento con il Novello per il Consorzio del Bardolino: mercoledì 5 e giovedì 6 novembre c’è l’Anteprima Novello organizzata da Veronafiere al Palazzo della Gran Guardia di Verona, mentre da venerdì 7 a domenica 9 novembre ci si sposta nella terra d’origine, sul lago di Garda, al porto di Bardolino, per la Festa del Novello.
Si comincia a Verona con l’Anteprima Novello il 5 e 6 novembre.
Al Palazzo della Gran Guardia il Consorzio del Bardolino sarà presente con due diverse postazioni: una dedicata al vino e l’altra alla gastronomia della zona d’origine, offrendo ai visitatori il minestrone di marroni di San Zeno dop cucinato dai sei ristoranti che fino al 15 novembre sono impegnati nella rassegna "San Zeno Castagne & Bardolino", in svolgimento a San Zeno di Montagna (i sei locali propongono interi menù degustazione a base di marroni dop preabbinati al Bardolino).
Dal 7 al 9 novembre sarà poi il Comune di Bardolino a festeggiare il “suo” vino Novello. Sul lungolago il Consorzio di tutela del Bardolino proporrà la degustazione del Bardolino Novello 2008 insieme con le eccellenze gastronomiche del lago e dell’entroterra.
La Festa del Novello si aprirà la sera di venerdì 7 con un aperitivo “al Novello” presso la Barchessa Rambaldi, dove il Novello sarà accompagnato da castagne e formaggio Monte Veronese dop. Si prosegue sabato 8 e domenica 9 con la Mostra Mercato e le degustazioni dei prodotti dell’area gardesana: per l’occasione i Consorzi del Bardolino, dell’olio extravergine di oliva Garda dop, del marrone di San Zeno dop e del formaggio Monte Veronese dop si uniranno per far conoscere la produzione agroalimentare di pregio della zona. L’area del porto di Bardolino diventerà un mercatino, con gli stand consortili e le postazioni di vari produttori che proporranno vino, olio, formaggi, marroni, miele di castagno. Anche qui spazio al minestrone di marroni di San Zeno, insieme alle caldarroste dop. Le tre giornate bardolinesi si concluderanno con la tradizionale cerimonia di investitura degli Ambasciatori della Confraternita del Bardolino presso il municipio.
Il programma completo sul sito di Promo Bardolino.

mercoledì 29 ottobre 2008

Salone del Gusto: il report

Venerdì 24 ottobre il Bardolino è stato protagonista al Salone internazionale del Gusto di Torino, che ha chiuso i battenti registrando 180.000 presenze in cinque giorni, un vero record.
Sul palco dello stand della Regione Veneto è stata presentata la rassegna gastronomica “Castagne e Bardolino” ed è stata fatta la degustazione del vino Bardolino abbinata ai prodotti del territorio come il formaggio Monte Veronese dop, la bruschetta all’olio extravergine Garda dop, e il castagnaccio prodotto con il marrone di San Zeno dop.
Nel pomeriggio, nell’ambito del programma delle degustazioni organizzate dal Consorzio tutela Prosciutto San Daniele, si è svolta una inedita degustazione che ha visto il San Daniele abbinato a dei vini rossi.
Per questa degustazione sono stati scelti tre vini un Merlot friulano, un Grignolino piemontese, e il Bardolino.
L’incontro è stato condotto dall’enologo Lorenzo Tablino ed è intervenuto, accanto a lui, anche Andrea Vantini, responsabile dell'area tecnica del Consorzio del Bardolino, che ha spiegato i tratti essenziali del vino.
Il suggestivo stand ospitava circa 200 prosciutti appesi alle pareti (vedi la foto) ed ospitava la postazione di Radio Due, che trasmetteva in diretta Decanter, la trasmissione dedicata al vino e al buon cibo, condotta dai simpaticissimi Tinto e Fede.

lunedì 27 ottobre 2008

Sono tre i Bardolino approdati alle finali dei "tre bicchieri"

La notizia, per certi versi, fa una certa sensazione: tre Bardolino sono approdati quest'anno alle finali per i "tre bicchieri" della guida "Vini d'Italia", edita da Gambero Rosso & Slow Food.
Non era mai accaduto prima che un vino bardolinista arrivasse così in alto nelle valutazioni della più diffusa guida vinicola italiana: stavolta alle finali ne sono arrivati addirittura tre, dunque.
Nicola Frasson, responsabile della guida per il Veneto, lo aveva dichiarato al giornale L'Arena qualche giorno fa: "Il Bardolino quest'anno ha sfiorato i tre bicchieri: quando è bene interpretato, leggero, aromatico, è anch'esso grande".
Quali sono dunque i tre super-Bardolino secondo Gambero Rosso & Slow Food?
Eccoli qui:
A proposito del Bardolino Le Fraghe la guida scrive così: "È Matilde a dirigere con razionalità l'azienda, puntando senza mezze misure sul territorio, sostenendo questa volontà con un Bardolino esemplare. L'aspetto della versione 2007 presenta un colore rubino limpido e invitante, profuma di frutta rossa croccante e pepe, senza effetti speciali, resta fortemente con i piedi nella terra d'origine".
Questo il commento del Superiore di Corte Gardoni: "Il Superiore 2006, un rosso che riesce a esprimere la finezza e la complessità che la corvina può raggiungere, fatta di frutti di bosco e pepe, fiori ed accenni minerali, per una bocca asciutta, leggera ma di notevole grinta".
Ed ecco il Munus di Guerrieri Rizzardi: "Se lo scorso anno esaltavamo la performance del Bardolino Tacchetto, quest'anno è la volta del Superiore Munus 2006, a testimoniare come l'azienda stia puntando sul classico rosso del lago e, ancor più evidentemente, come il Bardolino possa essere un vino di grande attualità e valore. Interpretare la corvina, protagonista assoluta dei rossi veronesi, come fosse un pinot nero, trasmette al vino una splendida espressività aromatica fatta di frutti di bosco e pepe, leggerezza gustativa, sapidità e tensione acida, realizzando un Munus di grande personalità".
L'interpretazione "borgognona" della corvina è, del resto, il tratto che accomuna i tre Bardolino giunti in finale nelle selezioni di "Vini d'Italia 2009": un segnale da valutare con interesse.

venerdì 24 ottobre 2008

Si parla del Bardolino ad Aspen

Si parla del Bardolino nel Colorado, Stati Uniti.
Ne ha scritto ieri Drew Stofflet sull'Aspen Daily News Online.
Titolo dell'articolo: "Two Glowing Italian Reds and One Cold Night", ossia "Due caldi rossi italiani e una fresca notte".
Uno dei rossi in questione è un Barbaresco. L'altro un Bardolino, il 2006 dell'azienda agricola Le Fraghe, abbinato a una zuppa di pollo e fagioli.
Nell'articolo ci si sofferma dapprima sull'uvaggio bardolinista, spiegando le analogia con la vicina Valpolicella.
"In genere - scrive poi Stofflet - i rossi di Bardolino usano meno corvina e ne consegue che abbiano un po' meno corpo del Valpolicella. Nel contempo, i rossi di Bardolino sono considerati un po' meno orientati al terroir rispetto ai loro vicini della Valpolicella. Tuttavia, mi piace il Bardolino per la sua semplicità di espressione e l'equilibrio fra sensazioni di frutto e di terra e la leggera acidità. I sentori di ciliegia matura evolvono in lievi e più maturi aromi di cioccolato nero e prugne, con un'interessante, leggera speziatura".

Se il Bardolino sfiora i tre bicchieri...

È il momento dell'uscita della più importante guida del settore enologico italiano: "Vini d'Italia" del Gambero Rosso e Slow Food.
Ovviamente l'attenzione è rivolta soprattutto ai vini premiati con i celebri "tre bicchieri". E sono vari gli articoli che escono al proposito in questi giorni su quotidiani e periodici.
Ieri ne ha parlato anche L'Arena, il quotidiano di Verona, con un servizio di Morello Pecchioli sulla Pagina del Gusto.
Nell'articolo Pecchioli raccoglie il parere di Nicola Frasson, responsabile di Vini d'Italia per il Veneto (nella foto).
Frasson parla così dei vini dell'area gardesana: "Il Custoza sta crescendo. E pure il Bardolino che quest'anno ha sfiorato i tre bicchieri: quando è bene interpretato, leggero, aromatico, è anch'esso grande".
Proprio così: per la prima volta il Bardolino è arrivato a sfiorare i mitici "tre bicchieri". Una novità non da poco. Segno di cambiamento, di discontinuità: per la guida e per il Bardolino.
Niente male.

Il Bardolino a Washington

Parentesi americana per il Bardolino insieme con le altre eccellenze vinicole a agroalimentari venete.
A Washington le migliori produzioni regionali hanno trovato una vetrina nello stand della Regione Veneto a “Piazza Italia”, la manifestazione annuale del Niaf, ossia la National
Italian American Foundation, la maggiore organizzazione di italiano americani negli States, assai influente nella vita economica e politica degliUsa (rappresenta di fatto un popolo di circa 26 milioni di persone).
Gli Stati Uniti, d'altro canto, rappresentano un ottimo mercato di sbocco per i comparti produttivi veneti. Nel 2007 l'export veneto verso gli States ammontava a 3 miliardi e 727 milioni. I prodotti a maggior valore di esportazioni sono i metalmeccanici (1.8 miliardi), ma anche l'agroalimentare ha la sua bella quota: sfiora il valore di 220 milioni.
A guidare la delegazione veneta a Washington c'erano il vicepresidente della Regione, Franco Manzato, e il presidente dell'Uvive, l'unione dei concorsi vinicoli veneti, Luciano Piona, che è anche ottimo produttore bardolinista (la foto mostra il brindisi fra i due).
E sul tavolo dei vini del Veneto, ovviamente c'era anche il Bardolino.

Peso dei grappoli: ne parla anche il Corriere Vinicolo

Anche il Corriere Vinicolo parla della sperimentazione in atto nei vigneti del Bardolino finalizzata a costruire un data base in grado di effettuare le previsioni quali-quantitative della vendemmia sulla base di rilievi fotografici dei grappoli.
Ne scrive Elisabetta Tosi.
Giorgio Tommasi, presidente del Consorzio, si è espresso così: "Il Consorzio crede in questo sistema innovativo. Se si dimostrerà efficiente, infatti, risparmierà ai viticoltori una grande mole di lavoro. Pesare i grappoli d’uva durante la vendemmia in tutta la Doc in due-tre giorni è quasi impossibile, mentre in questo modo sarà possibile effettuare la stima già tre mesi prima, permettendo le azioni correttive più opportune".

giovedì 23 ottobre 2008

Il Bardolino su Mondo Agricolo

La puntata di Mondo Agricolo dedicata alla vendemmia nella zona del lago di Garda, con ampi flash bardolinisti, andrà in onda su TeleArena venerdì 24 ottobre alle ore 21.20, domenica 26 ottobre alle ore 12.20 e alle ore 19.30 e lunedì 27 ottobre alle ore 10.30.
Successivamente la stessa puntata sarà trasmessa sulle varie altre emittenti nazionali che diffondono la fortunata trasmissione televisiva di Stefano Cantiero (nella foto).
Relativamente all'area del Bardolino, vi saranno, tra l'altro, momenti inerenti la vendemmia, la vinificazione (presso le storiche cantine dei Fratelli Poggi ad Affi), l'abbinamento Bardolino-pesce di lago e la curiosa caipirinha al Bardolino messa a punto al Giardino delle Esperidi di Bardolino. Alcune riprese riguardano poi la raccolta delle castagne a San Zeno di Montagna.

martedì 21 ottobre 2008

Un Bardolino Oscar regionale del Gambero Rosso

È arrivata nelle edicole e nelle librerie l'edizione 2009 dell'Almanacco del Berebene del Gambero Rosso, una guida che presenta oltre 4000 vini venduti in enoteca entro gli 8 euro.
Giunto alla sua diciannovesima uscita, l'Almanacco assegna, come tradizione, un Oscar al miglior vino di ogni regione in termini di rapporto qualità prezzo.
E quest'anno - ed è una bella sorpresa - l'Oscar regionale del Veneto è per un Bardolino: il 2007 dell'azienda agricola Le Fraghe.
Importante, per la denominazione bardolinista, quel che scrive la guida.
"Quest'anno - dice il Gambero Rosso - il premio regionale lo abbiamo assegnato ad una tipologia a lungo trascurata, ma che in questi ultimi anni è molto cresciuta in qualità: il Bardolino e in particolare all'annata 207 delle Fraghe di quell'ottima interprete che è Matilde Poggi, che ne ha realizzato una versione di particolare finezza e grinta".
Nella scheda del vino premiato si legge poi: "Dopo anni di attenzione dedicata ai vini molto strutturati, cupi alla vista, possenti, tornano in auge i vini più leggeri e profumati, capaci di irretire non per la pienezza del corpo bensì sfruttando freschezza e aromaticità floreale e speziata. Ecco allora tornare alla ribalta il Bardolino, il rosso gardesano che profuma di piccoli frutti di bosco e pepe, sinuoso al palato, dove l'acidità dona leggerezza e tensione gustativa. Ottima interprete è Matilde Poggi, che ne produce una versione di particolare finezza e grinta".
Insieme all'Oscar regionale, ogni singola regione italiana ha poi altri premi qualità-prezzo, e fra i vini veneti segnalati in questa categoria ci sono altri tre Bardolino: quelli di Giuseppe Campagnola, di Corte Gardoni e di Naiano.
Complessivamente, poi, i Bardolino (incluso il Chiaretto) recensiti dall'Almanacco sono ben 35, una specie di record.

Anteprima Novello a Verona il 5 e 6 novembre

“Una sfida”: così oggi Luigi Castelletti, presidente di VeronaFiere, ha definito Anteprima Novello, la manifestazione in programma al palazzo della Gran Guardia di Verona il 5 e 6 novembre sotto l'egida di Vinitaly.
La sfida citata dal presidente della fiera scaligera è quella assunta con l’acquisizione del Salone del Novello da Vicenza. “L’intento non è quello di inaugurare un nuovo filone fieristico focalizzato su un singolo prodotto – ha spiegato Castelletti -, quanto quello di cogliere l’opportunità per dare visibilità al Novello che, al di là dei suoi piccoli numeri, rappresenta un patrimonio enologico non adeguatamente valorizzato".
Ovviamente, alla Gran Guardia sarà presente anche il Bardolino Novello, con varie postazioni: gli stand del Consorzio di tutela e di alcune aziende socie nell'area degustazione e l'area gastronomica dove il Consorzio del Bardolino proporrà ai visitatori il gustoso abbinamento con il minestrone di marroni di San zeno, preparato appositamente dai ristoratori che aderiscono alla rassegna "San Zeno Castagne & Bardolino".

sabato 18 ottobre 2008

Le Fraghe nella Federazione Vignaioli Indipendenti

C'è anche una produttrice bardolinista fra i soci della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi), costituitasi a fine luglio alla Reggia di Colorno: è Matilde Poggi, vigneron dell'azienda agricola Le Fraghe di Cavaion Veronese.
L'elenco completo dei soci è (finalmente) disponibile sul sito della Federazione.
Gli altri soci veneti sono Emanuela Bincoletto (Tessere), Stefano Cesari (Brigaldara), Chiara Coffele, Cristiana Meggiolaro, Federica Nardello, Leonildo Pieropan, Graziano Prà, Francesco Serafini (Serafini e Vidotto) e Alessandro Sgaravatti (Castello di Lispida).
"Un momento storico per la viticoltura del nostro paese - così diceva il comunicato stampa che annunciava la scorsa estate la nascita della Fivi - che, per la prima volta, può contare su un’associazione tesa a difendere e valorizzare la figura del vignaiolo, ovvero colui che segue di persona tutta la filiera produttiva, dalla vigna alla bottiglia. L’impulso alla realizzazione di questa esperienza è arrivato dall’associazione francese Vignerons Indépendant (Vif), un sindacato riconosciuto dallo stato transalpino che raccoglie più di 10 000 soci e il 55% del patrimonio viticolo d’Oltralpe. Uno dei primi obiettivi dei Vignaioli Indipendenti sarà entrare nella Confédération Européenne des Vignerons Indépendants (Cevi), così da creare a livello continentale un’importante rete di piccoli e medi produttori capace di incidere fortemente sulle politiche di settore, a partire dal recepimento a livello nazionale della nuova Ocm. La Federazione Italiana nasce forte, perchè hanno aderito come soci fondatori più di 500 aziende agricole e tra queste alcune delle firme più conosciute a livello nazionale, e non solo".

venerdì 17 ottobre 2008

Il Bardolino al Salone del Gusto

C'è anche il Bardolino fra i tanti protagonisti del Salone del Gusto, l'evento organizzato da Slow Food a Torino dal 23 al 27 ottobre.
Due gli appuntamenti bardolinisti: uno nello spazio della Regione Veneto, con una degustazione guidata che vede il Bardolino accompagnare gli altri prodotti del territorio protagonisti in questi giorni della rassegna "San Zeno Castagne & Bardolino" (Marrone di San Zeno dop, formaggio Monte Veronese dop, olio Garda dop), l'altro come ospite del Consorzio del prosciutto di San Daniele.
Il primo appuntamento si svolge venerdì 24 dalle ore 13.30 alle 14 nell'area "palco" del padiglione 2. Titolo: "Bardolino e dintorni, con il Marrone di San Zeno dop, Formaggio Monte Veronese dop e Olio Garda dop".
L'incontro Bardolino-San Daniele avverrà sempre venerdì 24 ottobre alle ore 17 (padiglione 2). A guidare l'abbinamento del celebre prosciutto friulano con il Bardolino, ma anche con il Merlot friulano e con il Grignolino piemontese, sarà uno dei più stimati enologi italiani, Lorenzo Tablino, che è anche pubblicista e divulgatore del settore enoico.
Il Salone torinese è uno degli appuntamenti più attesi dagli enogastronomi italiani ed esteri: la scorsa edizione vide la partecipazione di circa 170mila visitatori.

mercoledì 15 ottobre 2008

Fratelli di territorio

L'edizione di oggi del quotidiano L'Arena, nella Pagina del Gusto, curata da Morello Pecchioli, dedica un articola alla rassegna "San Zeno Castagne & Bardolino" in svolgimento fino a metà novembre a San zeno di Montagna.
Titolo: "Fratelli di territorio", a significare il fatto che alla manifestazione, organizzata dal Consorzio del Bardolino, hanno offerto supporto anche gli organismi di tutela degli altri prodotti a marchio della zona: il Marrone di San Zeno dop, il formaggio Monte Veronese dop e l'olio extravergine Garda dop.
Di seguito l'articolo.
"Fino al 16 novembre sei ristoranti di San Zeno di Montagna sul Monte Baldo (Verona), patria del Marrone di San Zeno dop, propongono sei menù degustazione a base di castagne in abbinamento col vino Bardolino. L’iniziativa è organizzata dai consorzi dei prodotti tipici dell’area del Bardolino. Castagne e Bardolino in tavola si sposano a meraviglia. Il tono dolce e solo lievemente tannico della castagna e le succose e freschissime sensazioni di frutta e di spezia dolce del Bardolino formano un connubio gastronomico piacevolissimo.
Ecco i piatti proposti dai ristoranti di San Zeno. Taverna Kus (tel. 045.7285667) offre il baccalà mantecato ai marroni. Genziana (tel. 045.7285122) propone le tagliatelle di castagne e grano saraceno saltate con olio del Garda, porro e lardo di Colonnata. Il Sole (tel. 045.7285001) ha lo sformato di cavolo nero, marroni e patate su crema di Monte Veronese. Il Cacciatore (045.7285139) mette in tavola i bigoli di farina di castagne con sugo di porri e Monte Veronese. Alla Pineta (tel. 045.7285134) ha in menù il manzo all'olio del Garda e Monte Veronese con verdure e marroni. Costabella (tel. 045.7285046) presenta tra l’altro gli agnolotti ripieni di fagiano, porcini e Monte Veronese saltati in salsa di marroni e prugne appassite. Sul sito www.internetgourmet.it i menù completi di prezzo. P.G."

domenica 12 ottobre 2008

Spazio Novecento n. 5: il Corriere

Oggi l'edizione romana del Corriere della Sera, nella pagina del Tempo Libero, parla dell'inaugurazione della nuova stagione di Spazio Novecento e dice del Chiaretto e del Bardolino che hanno accompagnato la cena di gala di venerdì scorso.
"Spazio Novecento fa festa, in attesa del Festival del Film" è il titolo della notizia.
Si legge: "Festa di inaugurazione allo Spazio Novecento, la location di piazza Guglielmo Marconi che in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, ha dato il via alla stagione ospitando oltre 500 ospiti con una «cena sensoriale» accompagnata da vino Chiaretto e rosso Bardolino".

sabato 11 ottobre 2008

Spazio Novecento n. 4: Attilio Romita

Tra i vip visti alla cena bardolinista di ieri sera per l'inaugurazione della nuova stagione di Spazio Novecento, all'Eur di Roma, anche il giornalista Rai Attilio Romita (nella foto all'ingresso di Spazio Novecento).
Originario di Bari, laureato in giurisprudenza, Romita ha iniziato la propria attività con giornali ed emittenti locali, prima alla radio privata Bari Radiouno, poi alla televisione privata Telebari. Dal 1979 è entrato come praticante professionista nella cooperativa giornalistica Olimpico, editrice del quotidiano Puglia. All'inizio della carriera si occupava prevalentemente di giornalismo sportivo, ma una volta entrato alla Rai di Bari è passato alla politica interna. Nel 1990 il salto a Roma al Gr1. In seguito, passa al Tg2 dove, con il direttore Clemente J. Mimun, nel 1995 diviene conduttore, prima dell'edizione della notte e poi scalando fino a quella delle 20.30. Nel 2003 è al Tg1, dove conduce dapprima l'edizione delle 13.30 e poi quella delle 20.00. Nell'estate 2008 ha condotto la trasmissione "Sabato & Domenica estate" al fianco di Elisa Isoardi.

Spazio Novecento n. 3: Leopoldo Mastelloni

La foto qui accanto, scattata a Spazio Novecento durante la cena di ieri sera, mostra Stefania Monaco (ufficio stampa Spazio Novecento), la nostra "inviata" Paola Giagulli e l'attore Leopoldo Mastelloni in un brindisi bardolinista.
La sua biografia potete leggerla su Wikipedia.
Una sintesi qui di seguito.
Debutta giovanissimo come attore a Napoli, nel 1965. Agli inizi degli anni Settanta viene notato da Antonello Falqui, maestro del varietà televisivo italiano, che lo vorrà insieme a Loredana Bertè e Christian De Sica nello spettacolo "Bambole, non c'è una lira!". Al Festival dei due mondi di Spoleto, nel 1975, interpreta insieme a Massimo Ranieri, Angela Luce e Mariano Rigillo "Napoli, chi resta e chi parte", di Raffaele Viviani, messo in scena da Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1976 va in scena al Teatro Tenda di Roma in "Mastellomania", e dal 1976 al 1980 replica "Carnalità" di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1980 torna al varietà televisivo con Antonello Falqui nelle cinque puntate di "Studio '80" e appare nel film "Inferno" di Dario Argento. Successivi impegni cinematografici sono in "Culo & Camicia" di Pasquale Festa Campanile, con Renato Pozzetto, "Per favore occupati di Amelia" di Flavio Mogherini, "Russicum" di Pasquale Squitieri, mentre in ambito teatrale, porta in scena testi di Eduardo De Filippo ("Sabato, domenica e lunedì"), Carlo Goldoni ("La bottega del caffè"), Giuseppe Patroni Griffi ("Cammuriata" e "Tragedia reale"), Luigi Pirandello ("Questa sera si recita a soggetto"), Raffaele Viviani ("La morte di Carnevale").

Spazio Novecento n.2: Rocco Papaleo

Tra gli ospiti di Spazio Novecento alla cena bardolinista di ieri sera, l'attore Rocco Papaleo, che Paola Giagulli ha fotografato con una bottiglia di Bardolino.
Ecco una sintesi della sua biografia, che potete leggere per intero su MyMovies.
Rocco Papaleo nasce a Lauria in provincia di Potenza. Attore dalle spiccate potenzialità comiche, esordisce a teatro nel 1985 con "Sussurri rapidi" sotto la regia di Salvatore Mattia. Poi passa alla televisione, dove recita in due diverse serie: "Classe di ferro" diretta da Bruno Corbucci e "Quelli della speciale" fino al 1994, anno nel quale esordisce sul grande schermo al fianco di Stefania Sandrelli e Sergio Castellitto, sotto la direzione di Francesca Archibugi per il film "Con gli occhi chiusi".
Nel 1996 partecipa per la prima volta a un film di Leonardo Pieraccioni, "I Laureati", dando vita a una duratura collaborazione; parteciperà infatti successivamente a "Il paradiso all'improvviso", "Ti amo in tutte le lingue del mondo" e "Una moglie bellissima".
Altri suoi film: "Ferie d'agosto", "Cresceranno i carciofi a Mimongo", "Il barbiere di Rio" (con Diego Abatantuono), "Del perduto amore", "Viola bacia tutti", "Il pranzo della domenica", "Volesse il cielo", "Il trasformista", "Giornalisti", "Cuore contro cuore", "Non prendere impegni stasera", "Commedia sexy".

Spazio Novecento n.1: il report

Serata all'insegna del Bardolino e del Chiaretto ieri sera a Roma per l'inaugurazione della nuova stagione dello Spazio Novecento (nella foto: l'ingresso alla struttura, all'Eur).
Di seguito le impressioni che mi ha inviato Paola Giagulli, a Roma per conto del Consorzio del Bardolino.
"Grande festa di inaugurazione ieri sera allo Spazio Novecento, la location che, in collaborazione con il Festival Internazionale del film di Roma, ha ricevuto dalle 21 in poi oltre 500 ospiti con una cena sensoriale accompagnata da vino Chiaretto e il rosso Bardolino, lo stesso colore adottato dalle colonne del Palazzo dell’Arte Antica dove all’ingresso stazionavano due Cadillac bianche, una delle novità di quest’anno che Spazio Novecento offre agli ospiti per tornare a casa in grande stile.
Daniele Aprile e Stefano Spezia, maestri cerimonieri e ideatori di questo Spazio, visibilmente emozionati, hanno accolto i loro ospiti attraverso la scalinata dove era stata allestita una mostra dedicata al cinema. E tra gli ospiti tutti elegantissimi, si sono fatti notare Leopoldo Mastelloni in gran forma con una lunga sciarpa di seta rosa, che divertito dichiara “è uno spazio che mi piace tanto, rende Roma una città veramente cosmopolita, mi sento a casa qui” e si fa fotografare con un altro celebre Leopoldo conosciuto nell’ambiente come “l’avvocato della musica” ovvero Leopoldo Lombardi.
Ma sono tanti i volti noti e i personaggi che allegramente brindano: Francesca Via, direttore generale del Festival del Cinema di Roma, il giornalista Rai Attilio Romita accompagnato dalla sua splendida signora, la statuaria Maria Rosaria Omaggio, l’attrice Valeria D’Obici, l’attore Luca Calvani, l’attore Rocco Papaleo, Leonardo Sgura del Tg1, Fabio Tricoli del Tg5, Mauro Miccio amministratore delegato Eur spa., Massimo Arlechino, presidente della Fondazione Valore Italia, Nicola Maccanico vice direttore generale della Warner Bros., il giovane Brando De Sica, Fiorella Migliori (la Miss Italia nel mondo), Fabrizio Sabatucci, attore del nuovo film di Stefano Salvati "Alba Kiara", e poi Tony Santagata, Daniela Sardella, Raffaele Festa Campanile, Alessandro Rispoli, Silvia Santalmassi, Giuseppe Zeno, Antonella Salvucci, Marica Coco, Giuseppe Sciacca, Andrea Doria , Fabio Tassan.
La musica dei Musetta ha accompagnato la cena itinerante con un percorso dedicato ai cinque sensi:
OLFATTO: Mousse di Gorgonzola con castagne sciroppate
UDITO: Gambero croccante con salsa agrodloce
VISTA: spuma di panna acida e uova di salmone selvaggio e erba cipollina
TATTO: Aspic di frutta
GUSTO: Gazpacho marino
Il percorso approdava alle lasagnette con burrata e pomodorini al forno e al risotto al curry con gamberi e piselli per poi finire sopraffatti da una gigantesca torta al cioccolata.
E poi fino all’alba la musica del dj Dimitri From Paris con il suo inconfondibile "french touch" ha concluso questa serata, la prima di una lunga stagione che si preannuncia ricca di eventi.

venerdì 10 ottobre 2008

Non solo caldarroste!

Il portale della Regione Veneto parla di San Zeno Castagne&Bardolino, l'iniziativa promossa da metà ottobre a metà novembre a San Zeno di Montagna dal Consorzio di tutela del Bardolino insieme con sei ristoranti del centro baldense, i Consorzi del Marrone di San Zeno dop, del formaggio Monte Veronese dop e dell'olio extravergine di oliva Garda dop e con la condotta Slow Food del Garda Veronese.
"Ben si capisce dal titolo - scrive il portale regionale a proposito della manifestazione - che i protagonisti di questa rassegna saranno le castagne e il vino, un binomio piacevolissimo grazie al tono dolce e lievemente tannico della castagna e le succose e freschissime sensazioni di frutta e di spezia del Bardolino. Chi volesse rendersene conto in prima persona può provare i sei menù degustazione interamente a base di castagne proposti da altrettanti ristoranti di San Zeno di Montagna. E di sicuro basta nominarne alcuni per farvi venire l’acquolina in bocca: baccalà mantecato ai marroni, tagliatelle di castagne e grani saraceno saltate con olio del Garda e agnolotti ripieni di fagiano, porcini e Monte Veronese saltati in salsa di marroni e prugne appassite".

mercoledì 8 ottobre 2008

Bardolino e Grignolino: rossi da riscoprire

Stefano Buso torna a parlare di Bardolino sul "wine&foodZine" Un Buon Bicchiere.
Lo fa paragonando il rosso bardolinista al piemontese Grignolino.
Ecco qui di sotto la prima parte del suo articolo.
"Al giorno d'oggi - scrive Stefano - molti vini doc e docg sono fortemente rappresentati da vini solenni, austeri e di tenore alcolico attorno ai 14%. È altresì vero, nella considerazione generale, che alcuni vini sono stati dimenticati troppo velocemente, non perché poco sinceri, anzi, ma il motivo è che sono stati preferiti da altre tipologie. A mio avviso due vini che giudico di valenza sono il Bardolino e il Grignolino. Del Bardolino più volte mi sono espresso per la bontà del prodotto ed evidenziando quali dovrebbero essere le scelte da attuare per promuoverlo maggiormente. È assurdo per me che faccio giornalismo enogastronomico, scoprire appassionati che hanno assaggiato champagne millesimati e mai questi o altri vini".

martedì 7 ottobre 2008

Bardolino, un vino di cui si torna a parlare

Simpatica citazione bardolinista di Franco Ziliani nella rubrica WineWebNews del sito internet dell'Associazione italiana sommelier (a proposito: la foto ritrae Franco accanto ad Ezio Rivella nel corso del loro recente "match" sul tema Brunello a Siena).
Sotto il titoletto "Bardolino, un vino di cui si torna a parlare" (ripreso, come vedete, nella titolazione di questo post), Ziliani scrive quanto segue.
"Grande vitalità e ritorno 'di fiamma' e di attualità per il Bardolino, uno dei più celebri e popolari vini italiani, come testimoniano una serie di post pubblicati sul blog BarDoc curato da Angelo Peretti. Il piacevolissimo rosso veneto sarà ospite in uno spazio Novecento nell’ambito del Festival Internazionale del film di Roma – leggi qui – è stato protagonista di una puntata della trasmissione Mondo agricolo di Tele Arena a Verona – leggi qui – è stato protagonista nel corso di un talk show di presentazione di un’indagine di posizionamento commissionata dal Consorzio di tutela del Bardolino – leggi qui – e di un documentario della serie Italian Treasures, destinato alle reti televisive inglesi – leggi qui. Ma non ci avevano detto che si trattava di un vino in crisi, senza grandi prospettive e che non si 'filava' più nessuno fuori zona?"

lunedì 6 ottobre 2008

Ma di quand'è quest'etichetta?

Sull'edizione italiana di eBay ho trovato in vendita una curiosa etichettina - probabilmente un collarino di bottiglia o di bottiglione - di Bardolino.
In monocronia blu, con un disegno che vede un bell'intreccio di rami di vite e di grappoli dietro ad un cartiglio con la sola dicitura "Bardolino", fa pensare in quanto a stile grafico a qualcosa di vecchiotto: diciamo prima metà del Novecento? Probabilmente mi sbaglio, ma, se qualcuno sa darmi lumi...
Il venditore è italiano, sta ad Albareto, e la base d'asta è di 3 euro.

10 ottobre: il Bardolino a Spazio Novecento di Roma

Il Bardolino e il Chiaretto sempre più vicini al mondo del cinema e della musica. In agosto i due classicissimi vini gardesani approdarono al Circuito Off Venice International Short Film Festival, la rassegna internazionale del cortometraggio d'autore tenutasi sull’isola di San Servolo, a Venezia, in concomitanza con la Mostra del Cinema.
Ora, ecco che venerdi 10 ottobre, il rosso Bardolino e la sua versione rosata, il Chiaretto, saranno protagonisti a Roma dell'inaugurazione del secondo anno di attività di Spazio Novecento, un evento realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma che si terrà nella capitale dal 22 al 31 ottobre.
Spazio Novecento (uno scorcio nella foto), è una versatile ed elegante struttura di mille metri quadri all’interno del palazzo dell’Arte Antica, nel cuore dell'Eur.
Lo Spazio, ideato e diretto da due giovani imprenditori romani Daniele Aprile e Stefano Spezia, ha solo un anno di vita ma può già vantare una serie di eventi internazionali. Location ideale anche per il cinema, qui sono state girate scene di film come “Parlami d’amore” di Silvio Muccino e l'ultimo video di Patty Pravo “La Bambola”. Nelle prossime settimane, sarà scenario di alcuni appuntamenti dell’importante manifestazione cinematografica romana e si proseguirà con una ricca stagione di appuntamenti.
In omaggio al cinema, durante la serata inaugurale, gli ospiti potranno ammirare, lungo un percorso itinerante, una collettiva d’arte contemporanea, attraverso installazioni, video, fotografia e pittura. In apertura sono previsti due momenti musicali di tendenza: il live-image dei Musetta da Milano, uno dei gruppi più innovativi della musica italiana (il loro album d’esordio, per Irma Records, è "Mice to meet you"), e le selezioni musicali del dj Dimitri From Paris, che ha tra l’altro al proprio attivo prestigiose collaborazioni con alcune delle migliori griffe della moda, Chanel gli ha commissionato una colonna sonora originale per la presentazione delle sue collezioni ed ha lavorato anche per Jean Paul Gautier e Yves Saint Laurent.
Per la cena , con il Chiaretto e il Bardolino in primo piano, è atteso il jet set della capitale.

19 ottobre: il Bardolino su Mondo Agricolo

In queste ore Stefano Cantiero, conduttore di Mondo Agricolo, celebre e fortunata trasmissione di Tele Arena (con repliche su numerose altre tv locali dell'Italia settentrionale) è al lavoro sul Garda per le riprese della puntata in onda domenica 19 ottobre.
La trasmissiome è incentrata sulla vendemmia nella zona del Bardolino e in Valtènesi.
Per il territorio bardolinista, flash sull'incanto di punta San Vigilio, sui trattamenti a base di uve del Bardolino effettuati al beauty center dell'hotel Caesius di Cisano, sulla caipirinha al Bardolino "adottata" da Susy Tezzon al ristorante Il Giardino delle Esperidi dopo il nostro post di maggio su BarDoc, sulla raccolta delle uve (con intervista al presidente del Consorzio di tutela Giorgio Tommasi), sull'abbinamento fra il Bardolino freddo e il pesce di lago.
Nella foto Cantiero (a destra) in malga in un'immagine d'archivio di Mondo Agricolo.

domenica 5 ottobre 2008

San Zeno Castagne e Bardolino

Dal 15 ottobre al 15 novembre a San Zeno di Montagna (Verona), sul Monte Baldo, patria del Marrone di San Zeno dop, c'è l'undicesima edizione della rassegna gastronomica "San Zeno Castagne & Bardolino", che propone sei menù degustazione interamente a base di marroni in altrettanti ristoranti, in abbinamento col Bardolino.
L’iniziativa è organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino in collaborazione con i consorzi del Marrone di San Zeno dop, del formaggio Monte Veronese dop e dell’olio extravergine di oliva Garda dop, tutti prodotti tipici dell’area del Bardolino. Offrono il proprio patrocinio la Provincia di Verona, la Camera di Commercio di Verona, la Regione Veneto e Slow Food del Garda Veronese.
Qualcuno dei piatti a base di castagne disponibili nei ristoranti di San Zeno di Montagna? Per esempio la Taverna Kus, premiata con la chiocciola di Slow Food sulla guida Osterie d’Italia, offre il baccalà mantecato ai marroni o il classico minestrone di marroni servito però dentro ad una pagnotta, il Genziana propone fra le proprie ricette le tagliatelle di castagne e grani saraceno saltate con olio del Garda, porro e lardo di Colonnata, il Sole ha lo sformato di cavolo nero, marroni e patate su crema di Monte Veronese, il Cacciatore mette in tavola i bigoli di farina di castagne con sugo di porri e Monte Veronese, la trattoria Alla Pineta ha in menù il manzo all’olio del Garda e Monte Veronese con verdure e marroni, il Costabella presenta tra i suoi piatti gli agnolotti ripieni di fagiano, porcini e Monte Veronese saltati in salsa di marroni e prugne appassite.
I menù completi sono disponibili sul sito www.internetgourmet.it.
Quanto ai prezzi, si va dai 32 ai 42 euro per persona, inclusa una bottiglia di Bardolino ogni due commensali.
Cinque dei sei ristoranti che prendono parte all’iniziativa hanno disponibili anche delle stanze per chi volesse soggiornare sul monte Baldo, a San Zeno di Montagna, un balcone verso il Garda, ma anche la patria elettiva di una millenaria tradizione castanicola, riconosciuta anche dal legislatore europeo, che proprio qui ha sancito la tutela del primo marrone italiano a denominazione di origine protetta.
I ristoranti aderenti a “San Zeno Castagne & Bardolino”
Ristorante Al Cacciatore - Località Prada - San Zeno di Montagna (Verona) - tel. 045 7285139 - Abbinamento: Bardolino Classico Raval
Trattoria Alla Pineta - Via Pineta Sperane, 61 - San Zeno di Montagna (Verona) - tel. 045 7285134 - Abbinamento: Bardolino Classico Broi Costadoro
Ristorante Costabella - Via degli Alpini, 1 - San Zeno di Montagna (Verona) - tel. 045 7285046 - Abbinamento: Bardolino Classico Casaretti
Ristorante Genziana - Località Prada, 35 - San Zeno di Montagna (Verona) - tel. 045 7285122 - Abbinamento: Bardolino Classico Monte Oliveto e Bardolino Chiaretto Spumante Monte Oliveto
Taverna Kus - Contrada Castello, 14 - San Zeno di Montagna (Verona) - tel. 045 7285667 - Abbinamento: Bardolino Giovanna Tantini e Bardolino Chiaretto Spumante Villabella
Ristorante Sole - Via Cà Schena, 1 - San Zeno di Montagna (Verona) - tel. 045 7285001 - Abbinamento: Bardolino Le Fraghe

sabato 4 ottobre 2008

Un talk show per il Bardolino

Sono state parecchie le idee emerse stamattina a Bardolino nel corso del talk show di presentazione dell'indagine di posizionamento che il Consorzio di tutela del Bardolino ha commissionato alla società Dinamiche: in esame i dati riferiti al target della ristorazione.
Interessanti alcuni spunti offerti dai giornalisti Morello Pecchioli de L'Arena, che ha invitato ad un ritorno alla classicità del vino gardesano, e Beppe Giuliano, direttore di Euposia, che si è soffermato sulle potenzialità offerte dai nuovi target di bevitori (il cosiddetto "popolo dello sprizz"), nonché dai ristoratori Leo Ramponi (il Bersagliere di Verona) e Gianni Veronesi (il Bue d'Oro di Valeggio sul Mincio), che hanno indicato nel Bardolino una soluzione all'attuale richiesta di vino a più contenuta gradazione e di facile abbinabilità.
L'onorevole Aldo Brancher (tra l'altro, produttore di Bardolino), ha auspicato poi che i vari protagonisti della filiera possano ragionare assieme per trovare una via d'uscita dall'attuale situazione di stallo della denominazione, trovando risposta positiva dal presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi, che ha ricordato come all'interno dell'attuale consiglio si stia vivendo un clima di fattiva collaborazione.
La foto ritrae un momento del talk show bardolinese (qui intervisto Morello Pecchioli).

Italian Treasures: un documentario inglese sul Bardolino

Nei giorni scorsi tra Lazise e Bardolino si sono svolte le riprese di un documentario della serie Italian Treasures, destinato alle reti televisive inglesi.
Protagonista il Bardolino.
Prima spazio alla gastronomia (e agli abbinamenti) al ristorante Il Porticciolo di Lazise, dove lo chef Renato Azzi ha preparato il risotto con la tinca "assistito" dal giornalista americano David Callahan, che è anche insegnante di recitazione all'Actor's Academy di Milano (nella foto Azzi e Callahan durante le riprese).
Poi a Bardolino nelle storiche cantine dell'azienda agricola Guerrieri Rizzardi, con intervista alla contessa Cristina Loredan.
"L'obiettivo - dice la casa di produzione che realizza i video - è la realizzazione di una serie in lingua inglese che verrà proposta esclusivamente a circuiti stranieri. In particolare i Tesori Italiani si trovano in quell'Italia minore bellissima, poco conosciuta dai turisti stranieri, che spesso a causa di tempi ridotti si limitano ad un mordi e fuggi delle principali città d'arte".

venerdì 3 ottobre 2008

Una foto per sapere la resa del vigneto

Anche L'Informatore Agrario scrive della sperimentazione in atto nei vigneti del Bardolino finalizzata ad individuare un sistema automatizzato per la valutazione della resa quantitativa e qualitativa dei vigneti attrevrso l'indagine fotografica.
L'articolo (il titolo è quello utilizzato anche per questo post) dell'Informatore Agrario inizia così: "L’immagine della qualità, questa volta non in senso figurato, ma proprio nel vero significato del termine. Infatti, il Consorzio tutela del Bardolino, in collaborazione con Acram divisione enologia e la dott.ssa Alessandra Biondi Bartolini, sta sperimentando un sistema basato su collezione e analisi di immagini fotografate direttamente in vigneto nelle fasi di sviluppo del grappolo durante il mese di luglio per determinare la resa produttiva del vigneto e conseguentemente riuscire a tarare eventuali operazioni di diradamento
e ottenere la qualità maggiore".
Poi, i dettagli tecnici della sperimentazione.

giovedì 2 ottobre 2008

È il Bardolino il vino più amato

Il titolo del post è quello dell'articolo comparso il 30 settembre sul quotidiano finanziario MF.
Il riferimento è all'indagine di posizionamento commissionata dal Consorzio del Bardolino alla società dinamiche.
La prima tranche dell'inchiesta, quella dedicata ai consumatori, è stata presentata a Castelnuovo del Garda lo scorso 27 settembre, mentre la seconda parte, quella rivolta ai ristoratori, sarà illustrata e dibattuta in pubblico sabato 4 ottobre a Bardolino.

Finanza & Mercati

Tra le varie testate che hanno parlato dell'indagine di posizionamento commissionata dal Consorzio del Bardolino alla società Dinamiche vi è anche Finanza & Mercati.
Il quotidiano economico scrive così: "Bardolino, vanno forte Rosso e Chiaretto... Il Bardolino rosso si conferma un vino richiesto al ristorante prevalentemente dagli uomini, mentre sono soprattutto le donne ad ordinare il Chiaretto, anche come aperitivo, il che sembra rappresentare una nuova, interessante tendenza di consumo, che avvicina larea gardesana alla Francia, dove il rosé spopola. È questa la fotografia del Bardolino in tavola, come emerge da un’indagine condotta dalla società Dinamiche tra 150 ristoratori di Verona e del lago di Garda per conto del Consorzio di tutela del Bardolino, che sarà presentata sabato in occasione della festa dell’Uva. L’opinione sul vino è buona, spiega la ricerca 'ma gli operatori chiedono di rendere ancora più forte il legame col territorio'".

Il concorso del Bardolino Classico

In occasione della festa dell'uva di Bardolino (quest'anno è in programma dal 2 al 6 ottobre), tra le varie iniziative previste nell'ambito della manifestazione è tradizionalmente compreso anche un concorso dedicato al vino Bardolino Classico.
Il concorso è alla sua trentanovesima edizione.
Il vino oggetto di valutazione è stato quest'anno il Bardolino Classico della vendemmia 2007.
Un altro concorso è riservato ai vigneti, sempre dell'area Classica.
Qui di seguito le aziende premiate nell'uno e nell'altro concorso.
39° concorso vino Bardolino doc Classico
Vendemmia 2007

Aziende premiate
Tre Colline - Calmasino
Righetti Enzo - Cavaion
Costadoro - Bardolino
Guerrieri Rizzardi - Bardolino
Girardelli Susanna ed Eugenio - Bardolino
Cantina di Castelnuovo – Castelnuovo D/G
Marchesini Marcello - Lazise
Corradini Renato - Calmasino
Cantina di Custoza - Custoza
Corte Gioliare – Colà di Lazise
Casaretti di Rossi Lorenzo - Calmasino
Valetti - Calmasino
Gruppo Italiano Vini - Cantine Lamberti - Pastrengo
Campostrini Marco - Bardolino
Cantine Lenotti (Vigna Le Giare) – Bardolino
Tinazzi – Cà de Rocchi - Lazise
Vigneti premiati
Raval – Bardolino
Beghini Vittorio – Cavaion
Corradini Renato – Calmasino
Girardelli Susanna ed Eugenio – Bardolino
Monte Oliveto di Rossi Cesare – Calmasino
Cantine Lenotti – Vigneti La Prà – Bardolino
Cà Bottura – Bardolino
Guerrieri Rizzardi – Bardolino
Casaretti di Rossi Lorenzo – Calmasino
Villabella – Calmasino
Gruppo Italiano Vini – Vigneti Preela – Cavaion
Chignola Emanuele – Cavaion
Bertoldi Manuele – Bussolengo
Righetti Dante di Righetti Tiziano – Cavaion
F.lli Zeni – Bardolino
Costadoro – Bardolino
Martinelli Giovanni - Sandrà

mercoledì 1 ottobre 2008

Il Bardolino, a volte ritornano

Bell'articolo a soggetto bardolinista di Franco Ziliani sulla rivista Catering.
Titolo (che trovo simpatico): "Il Bardolino, a volte ritornano".
Tre pagine dove si parla approfonditamente della denominazione gardesana.
Mettendone in luce i pregi, ma anche evidenziando qualche criticità, com'è nello stile dell'autore.
Ne cito qualche "assaggio".
"Ci sono tutti i profumi ed il fascino di uno dei più grandi laghi italiani, quello di Garda e di un entroterra collinare di sinuosa quieta bellezza - attacca Franco - in uno dei vini italiani più noti in casa nostra e nel mondo, il veronesissimo, gardesano e lacustre Bardolino, Doc dal lontano 1968".
Più avanti, Ziliani parla del Bardolino come di "un vino da riscoprire".
Aggiunge: "Quando si dice Bardolino occorre pensare a diverse tipologie. Forse anche troppe".
E poi: "Perché riscoprire oggi addentrandosi nella sua molteplicità d'espressione, il Bardolino? Non solo perché è un vino generalmente morbido, rotondo, succoso, non impegnativo. E ciò perché i tannini, a parte qualche esagerazione, anche nella presenza invadente del legno usato per I'affinamento, sono solitamente dolci, e succosa e ricca di polpa la materia che si adatta moltissimo, data la sua estrema duttilità d'abbinamento, ad una cucina estiva e autunnale e a molti piatti non particolarmente elaborati e quotidiani. Ma anche perché è un vino che, nelle sue migliori espressioni, quando il Bardolino sceglie di essere Bardolino (come Chiaretto oppure in rosso) e non si cerca di imitare modelli estranei (ad esempio adottando pratiche di semi appassimento delle uve come quelÌe in uso nei Ripasso della Valpolicella, o scegliendo un'inutile concentrazione stile Super Tuscan), diventa un vino piacevolissimo che si fa bere, che mette a proprio agio il consumatore anche dal punto di vista del prezzo, che collochererei nella fascia tra i 5 e gli 8 euro. Il che, con I'aria che tira, non è assolutamente male".
Ancora un pezzetto d'articolo: "Altro aspetto interessante è relativo al panorama del Bardolino, mi riferisco alle aziende produttrici, che è variegato e ampio come le tipologie e va da piccole e medie aziende agricole, con vigneti di proprietà, a cantine più grandi, alcune anche di notevoli dimensioni, sino a Cantine sociali che cercano, anche tramite particolari selezioni di uve conferite dai soci, di proporre vini con ambizioni qualitative maggiori".
Infine: "Riscoprire il Bardolino, ìa quintessenza dell'anima 'lacustre', fresca, elegante viva nel Chiaretto, il calibrato equilibrio fra frutto, acidità, tannino nel Bardolino, e la sua naturale piacevolezza e immediatezza di beva, diventa quanto mai opportuno e attuale".